Titolo Proprio: Fenicottero (Phoenicopterus prior, cum ranunculo palustri)
Autore: Cristoforo Coriolano
Tipologia: Sculptor
Soggetto: Uccello
Identificativo: 35 [3] 16-A III.101
Collocazione: p. 321
Classificazione: Filosofia
IconClass: 25FF36
Datazione Stimata: 1603
Tecnica: Xilografia
Dimensioni (altezza x base, centimetri): 21,7 x 16
Tag: fenicottero, Belon, Scaligero, Clusius

Descrizione:

Il testo di Aldrovandi sul Fenicottero è piuttosto complesso perché riporta le opinioni di Belon, Scaligero, Gesner, Clusio e altri autori, confrontando descrizioni e immagini diverse. L'immagine del primo esemplare è ricavata da Belon che lo descrive per grandezza simile all'airone, con zampe lunghe e rosse e il becco dello stesso colore, mentre il colore del piumaggio è intermedio fra il giallo e il castano che lo Scaligero (1484 - 1558) descrive invece color porpora La caratteristica principale dell'uccello resta comunque il contrasto tra le lunghissime zampe e i piedi piccoli. Aldrovandi ammette di non aver mai visto un esemplare dal vero ma di aver potuto riscontrare le variazioni di colore del fenicottero nei disegni ricevuti da Carolus Clusius (1526 – 1609) e dalla Sardegna, dove è chiamato Fiamingo e talvolta catturato mentre attraversa il mare nelle sue migrazioni. Tutto ruota infatti intorno al colore delle penne, da cui deriverebbe l'origine del nome: in Francia Flament, Flambant o Flammant, dal colore fiammeggiante del corpo, anche se nel fenicottero di Aldrovandi, rappresentato vicino ad una pianta di Ranuncolo palustre, il colore delle penne è piuttosto aranciato che rosso

Note:

Immagine aderente


Bibliografia:

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